giovedì 29 marzo 2018

Il nettare degli dei. Parte prima.

In una ventosa giornata di fine ottobre ho raggiunto Oreste al suo apiario di Bissone.
Là abbiamo fatto due chiacchere sulle api e sul miele, e mi ha raccontato un sacco di cose interessanti che voglio condividere con tutt* voi.

Lo scopo di questo video non è certamento quello di mostrare il mio innato talento di regista e produttrice (spero qui leggiate il tono ironico.... Sono pienamente consapevole dei miei limiti XD).

Il mio intento è quello innanzitutto di mostrare quanto sia lungo e faticoso il lavoro delle api e dell'apicoltore. Un lavoro che richiede tanto impegno, tempo e costanza. Un lavoro che Oreste svolge con una vera passione. E si vede.

Questo video può sembrare didattico... ma non voleva esserlo. Sono ancora alle prime armi...
Spero comunque che dopo averlo visto sappiate qualcosa in più sul mondo meraviglioso delle api.

Io sono per un consumo consapevole. Non solo consapevole rispetto agli ingredienti contenuti in un prodotto, ma anche al lavoro che sta “dietro” alla produzione.


Il video dura circa 5 minuti.
Grazie alle nuove tecnologie i video sono visualizzabili anche con il telefono. Quindi se sei sul treno/autobus, se stai aspettando che la torta in forno sia cotta, se sei in bagno e non sai che fare, se sei sulla cyclette in palestra, ritagliati 5 minuti del tuo tempo per guardare questo video.
Alla fine magari saprai qualcosa in più sulle api e ti strapperò pure un sorrisino. Ma solo se lo guardi fino alla fine.

Mal che vada, la prossima volta guardati un video sui gattini.




Alla fine di questo pomeriggio ci siamo rilassati con un buon caffé, una fetta di ciambellone di mamma Pina e un tramonto che in Ticino verrà ricordato così...



Per vedere la seconda parte clicca al link seguente: http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2018/04/il-nettare-degli-dei-parte-seconda.html


E per vedere la terza parte clicca al link seguente: http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2018/04/il-nettare-degli-dei-parte-terza.html

E per vedere la quarta parte clicca al link seguente: http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2018/04/il-nettare-degli-dei-parte-quarta.html

martedì 27 marzo 2018

Il nettare degli dei. Un post a sei mani per parlare di miele.

Vi premetto che questo progetto mi sta davvero molto a cuore. 

Dopo circa un annetto di vita del blog, non potevo non dedicare uno spazio ampio e approfondito all'elemento che dà il nome al mio diario virtuale. Ebbene sì, sto parlando del Miele. 



Per questo progetto ho pensato a qualcosa di un po' diverso: un post a più mani e a puntate.
Grazie infatti alla collaborazione della mia amica Tea e del mio amico Oreste, è stato possibile realizzare quanto seguirà prossimamente.

Tea è nota per il suo blog zuppadicipolledestate http://zuppadicipolledestate.blogspot.ch/ , dove con il suo stile unico, un pizzico di ironia e simpatia, e una manciata di talento mica male, scrive di un po' di tutto, in particolare di cucina.

Oreste è un importante produttore di miele locale ticinese (https://www.facebook.com/Granfuco/, https://www.youtube.com/channel/UCkxBse7HcCc_4Ygsf9yb_Ug ) che, con passione e costanza, ha ampliato la sua produzione di miele, spesso aiutato dalla sua famiglia alla quale io sono molto legata ormai da tanti tanti anni. Ha delle competenze e conoscenze vaste, coltivate con studio ed esperienze sul campo. Ogni volta che incontro Oreste, mi racconta delle cose super interessanti sul miele e sulle api. Ovviamente per tutti questi motivi ho deciso di coinvolgerlo in questo progetto. Per ordinazioni scrivere a: granfuco@gmail.com ;)

Se seguirai il mio blog nei prossimi giorni, potrai trovare:

- video intervista ad Oreste
- una ricetta a base di miele della mia amica Tea
- l'utilizzo del miele nelle maschere per i capelli
- le proprietà del miele

A prestissimo!!

venerdì 9 marzo 2018

Tanti auguri Occhidimieledicastagno

Pochissimo tempo fa questo blog ha compiuto il suo primo anno di vita.

Ho creato questo mio spazio virtuale, innanzitutto, per me stessa. Avevo bisogno un luogo tutto mio dove accumulare tutte le cose imparate negli anni. Un luogo dove facilmente posso andare a ripescare le informazioni. Un luogo però da condividere con altre persone.

Purtroppo sono cosciente che la tematica dell'ecobio per la cura del corpo e dei capelli “non tira” molto per il momento. È ancora un tema poco seguito, poco in voga, ma che piano piano sta trovando il suo spazio nel mondo.

L'ecobio è una scelta. Questo concetto l'ho ripetuto fino alla nausea in praticamente ogni mio post. E come ogni ideale da perseguire nella vita, è naturalmente difficilissimo essere coerenti al 100%.

Personalmente ho scelto una routine ecobio per la cura dei capelli, del corpo e per il make up. Ma per tante altre cose nella mia vita, non sono assolutamente ecobio. Bisogna ammetterlo. Quindi, se qualcuno se lo fosse chiesto sino ad ora, la risposta è No. Non sono una paladina del Bio e dell'ecobio. Non compro la pasta Bio e tutte le verdure Bio. Brucerò all'inferno.

A questo punto non voglio aprire il vaso di Pandora rispetto alle mie riserve sul Bio, quindi proseguo. (oddio, ho detto Bio tipo 8 volte in 10 frasi XD, che nausea )

Qualcuno ogni tanto mi chiede “Ma ne vale la pena di farsi i papponi da spalmarsi in testa tutti i mesi? Dove trovi il tempo? Vedrai che quando avrai una famiglia non riuscirai più. Ma non ti senti un po' matta a sbatterti la maionese in testa?”.

“Si, ne vale la pena. “ questa è la mia risposta.

Prima di passare all'ecobio avevo dei capelli di merda: me li lavavo un giorno si e uno no e comunque apparivano sempre sporchi, avevo doppie punte (a volte pure triple o quadruple), ogni volta che lavavo i capelli mi si arrossava il viso e mi prudeva la cute, avevo punte vuote, la mia chioma era secca e spenta, ogni volta che facevo una tinta chimica perdevo vagonate di capelli. Infine, il mio colore l'avevo soprannominato Color Ciabatta. E questo la dice lunga.
Quando una cosa ti piace e ti fa stare bene, il tempo lo trovi.
Un po' come alle persone a cui piace andare dal parrucchiere, o a fare shopping, o leggere. Se ti piace, il tempo lo trovi. Appunto. In qualsiasi modo.


In questi anni di ecobio non mi è spuntata una chioma di capelli stile Ariel.
Quando si intraprende questo viaggio bisogna mettere in conto che la genetica ha un ruolo importante. E, non da meno, bisogna avere pazienza. Tanta pazienza.

Ma quando i risultati, piano piano, cominciano a vedersi allora si capisce che non si vuole tornare indietro. Ma chi me lo fa fare di tornare a prima. Faccia arrossata, ciocche di capelli sul cuscino e lavaggio di capelli continuo. Zero.

Ogni tanto le doppie punte mi vengono ancora. E naturalmente i miei capelli si sporcano come a tutti i comuni mortali, soprattutto quando Emilio mi accarezza la testa e mi districa i capelli per ore e ore. È così rilassante...

Quindi oggi, per festeggiare il primo compleanno del blog, condivido con voi un sintetico collage dell'evoluzione dei miei capelli. Da che situazione ero partita, l'abbandono della piastra, abbandono della tinta chimica, il passaggio a prodotti accettabili ed infine il passaggio all'ecobio e l'uso di erbette per la cura dei capelli.

Collage fatto in casa. Evoluzione chioma dal 2013 ad oggi. 

giovedì 1 marzo 2018

Al bar si fa tutto meglio

Sì. Sono una di quelle persone che al bar fa tutto meglio.

Penso sia una cosa che mi porto dietro dal liceo. Quando bigiavo (o facevo sega. Come si dice se no?), andavo al bar. Spesso soltanto a bere un caffé con la mia compagna di bigiate preferita. Oppure giocavo a carte con i miei amici/he, naturalmente al posto di andare a lezione.
Studiare lo facevo meglio sempre al bar. Credo di aver superato gli esami finali del liceo grazie alle mega studiate al bar.
I discorsi filosofici, le risate. Tutto al bar assumeva (e assume tuttora) un tono migliore.
All'università ho passato pomeriggi interi al bar a chiaccherare o semplicemente a perdere tempo.

Il bar, in un qualche modo, è un salvavita.
Quando devi aspettare un treno, ma sei troppo in anticipo, vai al bar. Quando ti scappa forte la pipì e sei in giro, vai al bar.

Al bar, con un computer o con un libro tra le mani, si assume un aspetto diverso. Quasi un alone di mistero.

E poi quando semplicemente vuoi uscire di casa e non sai dove andare e non hai nessuno con cui chiaccherare, vai al bar, bevi un caffé e chiaccheri con il barista. Che è un po' come la parrucchiera. Un gran ascoltatore. E un po' psicologo.

Il bar, secondo me, è un po' come un areoporto. Un luogo di passaggio, dove però alcune persone sono sempre le stesse. È un luogo dove ti puoi sedere, osservare le persone e domandarti da dove vengono e dove andranno.

Ma non è solo un luogo di passaggio. Per tante persone, il bar, è quasi un rito.
Una fermata obbligatoria. Per iniziare bene la giornata e svegliarsi. Oppure per concludere la giornata e staccare il cervello. Oppure un luogo semplicemente di pausa.
È un luogo dove puoi scegliere di stare da solo e farti gli affari tuoi. E nel medesimo tempo è un luogo estremamente sociale.


Poi secondo me tutto sta nel trovare il bar giusto. A dipendenza del perché vuoi andare al bar.
Se vuoi andarci per leggere, studiare, scrivere, bisogna scegliere con attenzione il luogo.

Secondo me deve essere un bar abbastanza grande, dove il barista non per forza ti impezza.

Deve essere un bar dove fanno un buon caffé (magari al ginseng) o almeno un buon Chai.

Deve essere un bar dove si può fare colazione quindi deve avere buoni cornetti/gipfel. E magari dove a pranzo fanno pure quei paninoni con la salsa rosa.

Deve essere un bar dove la musica è bassa, così da permettere sia di chiaccherare che di studiare. Deve essere un bar non troppo frequentato, se no il casino ti distrae.

Deve essere un bar con delle sedie comode, ma non troppo se no ti cala l'abbiocco. E con dei tavoli abbastanza grandi per poter appoggiare tutti i libri che ti servono per studiare.


E così, mentre fuori nevica, io me ne sto a bar a scrivere sul mio blog. Non so se il post sia venuto effettivamente meglio degli altri. Ma sicuramente questo bar mi ha ispirato. 
Sono sicura tuttavia che posso trovare posti migliori dove produrre fesserie.

Una veduta dal mio angolino


giovedì 1 febbraio 2018

Le 20 cose che non sopporto

Certe volte mi capita che ho proprio voglia di fare delle liste. Mi aiuta a fare chiarezza nella mia vita. E quindi voilà, le 20 cose che non sopporto e che quando mi capitano, per tranquillizzarmi, guardo lunghi video divertenti con gattini o bassotti.

1) quando mi si attaccano le gomme da masticare ai pantaloni

2) i pop corn che si incastrano tra i denti

3) il sudore

4) le persone che discriminano

5) la carne con troppo grasso

6) quando entra l'acqua nelle scarpe

7) le persone che si approfittano della bontà altrui

8) i semini nei mandarini

9) le persone che dicono di essere per l'Ecobio e poi lasciano tutte le luci accese in casa

10) i talloni screpolati

11) le persone che non sono capaci di chiedere scusa quando sbagliano e grazie quando fai loro un favore

12) la maggior parte dei film con Woody Allen

13) la maleducazione

14) le unghie rotte

15) quando cucino qualcosa che poi non esce molto buono

16) il caffé annacquato

17) i film dove maltrattano gli animali

18) i gattini di polvere che si attaccano ai calzini

19) le persone false

20) toccare le alghe con i piedi quando nuoto nel lago


Per stilare questa lista mi sono ispirata alle splendide liste che fa la mia amica Tea nel suo blog zuppadicipolledestate. Eccone alcuni esempi:

http://zuppadicipolledestate.blogspot.ch/2017/03/le-ventuno-cose-che-so-sullhockey.html

http://zuppadicipolledestate.blogspot.ch/2016/07/hosempre-avuto-un-giudizio-molto-severo.html

http://zuppadicipolledestate.blogspot.ch/2016/06/trentatre-cose-che-so-sul-calcio.html

http://zuppadicipolledestate.blogspot.ch/2015/11/lista-incompleta-dei-film-o-dei.html

http://zuppadicipolledestate.blogspot.ch/2015/11/la-lista-di-alcuni-film-che-ho-visto.html




mercoledì 10 gennaio 2018

FIENO GRECO/METHI – Il top per i capelli secchi

Il Fieno Greco (Trigonella Foenum Graecum, alias Methi) è una pianta proveniente principalmente dal Medio Oriente. La parte più ricca di questa pianta sono i semi, questi contengono infatti:saponine, fitoestrogeni, alcaloidi, vitamine, sali minerali, mucillagini e altre sostanze nutritive.
Questa pianta può essere utilizzata per via orale (attraverso delle tisane) o per impacchi al viso o ai capelli. Ed è infatti per quest'ultimo motivo che ci interessa particolarmente.

Il Fieno Greco, come impacco sui capelli, ha un enorme potere condizionante, è una sorta di balsamo, super idratante. In particolare grazie ai fitoestrogeni contenuti, si contrasta la caduta dei capelli e ne promuove la crescita. Ma non solo. Dona volume e lucentezza.

L'unico aspetto, per così dire, negativo è la lunga preparazione.

Preparazione:

Per anni ho sentito parlare del Methi, ma non avevo mai voglia di cimentarmi nella sua lunga preparazione. Tuttavia alla fine mi sono decisa.
Dapprima ho acquistato il Fieno Greco di Aromazone ( https://www.aroma-zone.com/info/fiche-technique/poudre-ayurvedique-fenugrec-bio-aroma-zone ), mi sono poi documentata online rispetto alla preparazione e ho provato.
Premetto che l'impacco di methi è da effettuare post-shampoo, avendo proprietà condizionanti, se si applicasse prima dello shampoo, si annullerebbe il suo effetto.

Il primo tentativo è stato un fallimento, il composto era infatti troppo liquido. La seconda volta è andata decisamente meglio.

Per la preparazione vincente ho utilizzato:
-1 Cucchiaio da minestra bello abbondante di fieno greco

- circa 4 dL di acqua calda, aggiunta molto lentamente e a più riprese.

Altre cose importanti da sapere prima di cominciare:
Il fieno greco per “sprigionare” tutto il suo potere ha bisogno di molta idratazione, se infatti non gli viene data sufficiente acqua, la assorbirà dai capelli durante la posa, rendendoli alla fine secchi.
Tuttavia l'acqua è da aggiungere molto lentamente e a piccole dosi, poiché se ne viene aggiunta troppa e troppo velocemente, il composto diventerà una brodaglia impossibile da stendere.
Il Methi, avendo al suo interno anche delle saponine, ha anche un potere lavante, tuttavia per chi ha i capelli tendente al grasso potrebbe non essere sufficiente. Io per sicurezza ho fatto uno shampoo prima.
L'odore del fieno greco è molto particolare e a qualcuno potrebbe infastidire, se caso aggiungere qualche goccia di un olio essenziale per contrastare l'odore.
Per ottenere un composto bello omogeneo, oltre alla frusta in acciaio inox, è possibile usare anche il frullatore a immersione (minipimer).

Questo mio secondo tentativo si è composto in 5 tappe:

1) Dopo aver scaldato l'acqua, l'ho aggiunta a filo e poco alla volta al fieno greco. Mescolando ogni volta vigorosamente con un frustino di acciaio inox. Inizialmente il composto risulterà granuloso, ma poco alla volta, con l'aggiunta dell'acqua e continuando a mescolare vigorosamente, assumerà una consistenza sempre più cremosa.
Con l'aggiunta di circa 1,5 dL d'acqua il composto ha assunto una consistenza stile yogurt, quindi cremoso ma non troppo. E l'ho quindi messo a riposare.

2) Dopo circa 6 ore ho controllato la consistenza e ho notato che il methi era diventato molto più denso, talmente denso che non si muoveva. Da quanto ho letto, questo è indice che bisogna aggiungere altra acqua. Ho così aggiunto circa 1 dL di acqua calda, sempre a filo e sempre mescolando vigorosamente. Ottenendo un'altra volta la consistenza yogurt.

3) Dopo 2 ore ho controllato nuovamente la consistenza e ho notato l'elevata densità del composto. Ho così aggiunto, a filo e mescolando, un altro dL di acqua calda, riottenendo il methi/yogurt.

4) Dopo circa 2 ore ho aggiunto ancora mezzo dL di acqua calda, mescolato vigorosamente e rimesso a riposare.

5) Passate altre 2 ore circa, il composto aveva una consistenza più rappresa, ma non densa da non muoversi come succedeva nelle ore prima, sembrava una sorta di gel.
Paragonando la consistenza con altre viste in video ed essendo già passate 12 ore (tempo medio di idratazione), ho concluso di essere pronta per l'applicazione.
Da qualche parte avevo letto di sentire la consistenza con un dito, se al tatto il composto risulta viscido, viscoso, significa che è pronto.

Mi sono quindi lavata i capelli e dopo essermi tamponata i capelli bagnati, ho applicato il fieno greco. Ho massaggiato dapprima il composto sulle radice, dopodiché l'ho steso su tutta la lunghezza. Ho infine avvolto la testa nella pellicola trasparente e in un panno.
L'ho tenuto in posa circa 1 ora e 45 minuti, dopodichè ho sciacquato accuratamente i capelli e, come di consueto, ho fatto il risciacquo acido.

I risultati mi hanno davvero entusiasmato: capelli morbidissimi, luminosi, disciplinati, più volume alla chioma. Naturalmente per vedere altri effetti (minore caduta e crescita) sarà necessario avere pazienza e persistere nel tempo con altre applicazioni.

Ricapitolando quindi:

1C abbondante Fieno Greco e 1,5 dL acqua + 1dL acqua + 1dL acqua + 0,5 dL acqua

Per un totale di circa 4dL di acqua per 1 C abbondante di Fieno Greco. Naturalmente questo rapporto (1:4) non è una regola, molto dipende dal tipo di fieno greco acquistato. Si capisce quando l'acqua è sufficiente osservando il composto e la sua consistenza.


Circa 12 ore di preparazione e circa 2 ore di posa, per un totale di 14 ore.


Fortunatamente a Lucerna c'era un tempo terribile che impossibilitava qualsiasi uscita.
Come si intuisce, ho preparato il fieno greco durante il giorno, ma ho letto diverse esperienze di persone che lo preparano la sera per poterlo applicare il giorno dopo, sfruttando quindi le ore di sonno.

Spero come sempre che il post sia stato di vostro gradimento. A breve rifarò il fieno greco e proverò a fare una video rispetto alla preparazione. 

Nel frattempo vi invito caldamente a cercare su youtube dei video riguardo la preparazione così da avere un'idea visiva della consistenza del methi.

Come promesso, ecco il video della preparazione XD




Buoni esperimenti!

martedì 19 dicembre 2017

Must Have/Ricette facili ecobio per la vita di tutti i giorni

Alcune volte mi sono sentita dire che le ricette che propongo sono difficili, lunghe, poco pratiche, con ingredienti di non facile reperibilità.
Effettivamente mi rendo ben conto che oggi, nella nostra società, le persone hanno sempre meno tempo e voglia di cimentarsi in certe pratiche considerate lunghe.

Oggi quando si vuole qualcosa, quando si ha un problema, si cerca la pastiglia, il prodotto, ciò che velocemente risolve il problema o aiuta ad ottenere il risultato desiderato.
Si vuole tutto e subito, e forse abbiamo un po' dimenticato cosa vuol dire avere pazienza.
Utilizzare prodotti ecobio è un po' come andare in palestra: i risultati non si vedono mica immediatamente, ma già dopo la prima volta ci si sente un po' meglio. È comunque una cosa buona per la propria salute non solo fisica ma anche mentale.

Visto che comunque è tuttavia lecito non avere tempo o voglia di sbattersi, ho ideato una lista di “must have” e ricette/pratiche molto facili e alla portata di tutti e tutte. 
Utili magari per cominciare a cimentarsi in questo mondo. 

Questo post doveva essere breve. Purtroppo non è così. Ma contiene davvero tutto. Tutto ciò che vi consiglio, non solo per i capelli. 

Se ti interessa, prosegui con la lettura. Più avanti troverai consigli per shampoo, post shampoo, tinte dall'inci buono, prodotti viso/corpo e make up. Facile da trovare e veloce da provare.

PRESHAMPOO – SOLO 30 MINUTI DI POSA!!! :

In questo primo anno di blog ho proposto diverse maschere preshampoo per i capelli, svuotafrigo o a base di erbette.
Quella che mi sento maggiormente di consigliarvi e di cui ho parlato proprio recentemente è il Gel alla Maizena (ricetta al seguente link http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2017/10/gam-gel-alla-maizena-mai-piu-capelli.html ). E' una supermaschera idratante, velocissima da preparare e da tenere in posa solo 30 minuti. Gli ingredienti di base sono semplicemente acqua e amido di mais (alias maizena). Ai quali si può poi aggiungere miele e gel d'aloe, ma non è assolutamente obbligatorio. Il risultato a mio avviso è stupendo: capelli molto luminosi, morbidi e idratati. Costo totale: circa 2 franchi (in euro non so, ma poco), cioè il costo della Maizena.

Ingredienti per preparare il GAM
Se non avete tempo per maschere preshampoo, andate direttamente allo step successivo.

SHAMPOO+BALSAMO: 
Nonostante abbia a lungo parlato di erbette lavanti (trovate una lista al link seguente http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2017/04/maschere-erbettose.html ), mi rendo conto che tante persone purtroppo non hanno ne tempo ne voglia di preparare questi mascheroni, massaggiarsi la testa, lasciare in posa e poi sciacquare. Con il dubbio di dover sciacquare magari due volte.

Recentemente ho parlato di shampoo da supermercato (trovate una lista al link seguente http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2017/08/shampoo-ok-da-supermercato.html ) con inci buono e con inci accettabile.
Vi ricordo che se volete passare all'ecobio e attualmente state usando prodotti siliconici, è sempre meglio prima fare un periodo di transizione con prodotti dall'inci accettabile. Se passate direttamente a prodotti ecobio, il rischio è quello inizialmente di ottenere dei risultati un po' deludenti (capelli secchi e spenti) e questo potrebbe indurvi a tornare ai vecchi prodotti. Perciò ricordate, la parola chiave: transizione.

→ Shampoo inci accettabile
Shampoo usati più comunemente per questo passaggio e, soprattutto, facilmente reperibili sono (i costi a seguito indicati sono relativi allo shampoo):

- Shampoo Ultra Dolce Garnier. Costo: da Tigotà sicuramente qualche euro, in Svizzera forse 3 o 4 franchi. Non tutti gli shampoo di questa marca sono accettabili!!

- Shampoo Garnier Fructis. Costo: vedi sopra. Non tutti gli shampoo di questa marca sono accettabili!!

Shampoo inci accettabile
Se siete in dubbio sull'inci vi consiglio caldamente di utilizzare l'app per cellulare E' verde?.
Questa vi dice cosa contiene un prodotto, quale funzione ha ogni ingrediente e, soprattutto, grazie all'utilizzo di colori, vi dice se l'ingrediente è dannoso o meno. Vi ricordo che gli ingredienti in cima sono quelli presenti in maggiore quantità.

→ Shampoo inci buono
In Italia avete un ampia scelta di prodotti dall'inci decisamente molto buono, tra tutti mi permetto di consigliare:

- i prodotti Ekos (shampoo, sapone e balsamo). Costo da Tigotà: 3 o 4 euro, in Svizzera mai visto.
- prodotti della Green Natural (shampoo, sapone e balsamo). Costo: 4 o 5 euro, in Svizzera dai 6 agli 8 franchi, ma difficilini da trovare.

In Svizzera purtroppo la scelta è più limitata e, soprattutto, più costosa. Ma con un po' di fortuna qualche prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo si trova. Gli unici prodotti che ho trovato al supermercato, dall'inci buono, sono: 

- i prodotti della Naturaline (shampoo, sapone e balsamo). Costo: circa 5 euro/ 5 franchi a prodotto.
- i prodotti della Weleda (shampoo, sapone e balsamo). Costo: circa 10 euro (dipende dal prodotto) e dai 6 ai 10 franchi in Svizzera. Decisamente più costosa rispetto alla Naturaline.

- i prodotti della Lavera. Costo: simile alla Naturaline

Shampoo inci buono
In alternativa al supermercato, ho scoperto recentemente che in Svizzera c'è una catena di negozi che si chiama Müller (è una catena tedesca, credo), la quale ha una vasta scelta di prodotti dall'inci molto buono, tra le varie marche si possono trovare:

- Terra Naturi. Costo: circa 3 franchi. Questa marca ha anche diversi prodotti di make-up e cura del corpo e viso. Tutto a prezzi davvero ottimi.
Terra Naturi, presso Müller - Berna
- Weleda

- Lavera: circa 6 franchi

- Farfalla

Il negozio di cui detto sopra, Müller, ha diverse filiali in tutta la Svizzera e anche due in Ticino: a Sant'Antonino in via Serrai 8 e a Gravesano in via Danas 1 (non sono mai andata presso le filiali ticinesi quindi non sono sicura al 100% che ci sia la vastità di scelta che c'è nelle filiali più grandi).

Una cosa che vi consiglio quando avete tra le mani uno shampoo ecobio è di diluirlo. Innanzitutto durerà di più. Secondariamente, essendo lo shampoo ecobio un concentrato, ne basta poco per lavarsi i capelli.

POST SHAMPOO/LEAVE IN... 30 SECONDI!!! :
Qui mi scuso, ma tra le diverse cose, non riesco a sceglierne solo una. Bensì tre.

- Risciacquo acido: non manca mai. Mai. Nella mia routine. Durante l'inverno è uno shock versarsi l'acqua fredda in testa. Ma i risultati sono fantastici. Capelli morbidi, luminosi e facilmente pettinabili. A seguire il link specifico http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2017/02/il-risciacquo-acido.html . Si prepara velocemente perché gli ingredienti sono solo acqua e aceto, e se lo si versa in testa dopo shampoo/balsamo. Dopo aver sciacquato via il grosso di shampoo/balsamo, come ultimissimo risciacquo ci si versa in testa questo composto che, appunto è a base di acqua e aceto. Dopodiché ci si asciuga i capelli normalmente. Durante l'estate, possibilmente all'aria, durante l'inverno con il phon purché non sia troppo caldo e non troppo vicino ai capelli.
Costo totale: na cavolata. Un litro di aceto costa poco e ci si possono fare almeno 100 risciacqui acidi, se non di più. Oltre che mangiarlo con l'insalata. Si trova in qualsiasi supermercato.
Risciacquo acido: 1 Cucchiaio d'aceto in un litro di acqua

- Olio di cocco: è un olietto molto leggero, che si può applicare sia a capello asciutto che umido, senza ungere. Naturalmente non bisogna abbondare. Applicare sulle lunghezze e non sulle radici. Se avete un capello di natura abbastanza grasso, magari evitate qualsiasi tipo di olio o burro. Al link seguente un approfondimento sul tema http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2017/07/olio-di-cocco.html. L'olio di cocco (puro) non è solo utile per i capelli, ma anche per il corpo. Durante l'estate, dopo la doccia, mi metto sempre un po' di olio di cocco sul viso come nutrimento. Essendo molto leggero, viene assorbito velocemente, senza lasciare la pelle unta. 
Costo (su Aromazone) olio di cocco puro: 4,20 euro/ 100 mL. Generalmente il costo per l'olio puro varia dai 4 franchi/4 euro ai 9 euro. Attenzione che sia puro.
In Svizzera ho scoperto si riesce a trovare pure alla Denner.
INCI: Cocos nucifera oil.
Olio di cocco di Aromazone
- Gel d'Aloe: capelli ribelli o capellini che vi sparano facendovi sembrare un ananas? 
Grazie al gel d'aloe non sarà più un problema. Ne basta poco e serve, oltre che a idratare, anche gestire la chioma. Proprio come un qualsiasi gel per i capelli.
Costo gel d'aloe marca Equilibra puro al 98%: dai 4 ai 6 euro, confezione da 150 mL. Trovato presso Bennet, provincia di Como.
INCI: Aloe barbadensis leaf juice, xanthan gum, sodium benzoate, potassium sorbate, citric acid.
Generalmente il costo del gel d'aloe puro al 98/99% varia dai 4 ai 12 euro. Attenzione all'inci.
Gel d'aloe 98% equilibra
TINTE:
Non poteva mancare nella carrellata di consigli, una dritta sulle tinte dall'inci verde. Eh sì. Lo so che farsi l'henné è lunga. Quindi eccovi qua un paio di soluzioni più veloci. Nonché naturalmente il nome di qualche henné reperibile facilmente.
In commercio, per lo più in erboristerie, si possono trovare delle tinte vegetali. A seguire una serie di tinte che si possono trovare sia in Svizzera che in Italia.

- Sante (tinta vegetale): mai provato, ma ho letto diverse opinioni davvero buone a riguardo. Questa marca ha una linea che si chiama Color Cream, questa è una crema colorante in tubetto. Naturalmente immagino che la resa non sia la medesima di una tinta, ma può comunque essere una soluzione. Facilmente acquistabile online, più difficile da trovare al supermercato. I prezzi mi sembrano davvero ottimi. 
La linea in formato erbettoso propone una bella gamma di scelta di colori. Naturalmente vi ricordo che essendo tinte vegetali, il tono di base conta molto. Per intenderci: se si parte da un tono scuro, usando la tinta bionda, non si diventarà biond*. Tempi di posa: dai 30 minuti alle 2 ore. 

Tinta Sante (formato polvere), presso Müller - Berna
- Khadi: pian piano si può trovare sempre più facilmente in diversi supermercati. Propone diverse colorazioni, la qualità è buona e pure il prezzo. È decisamente l'henné più quotato. Si può trovare anche in alcune filiali Müller. Mai provata. Si trova in formato polveroso.
Khadi
- Logona: come la Sante, anche questa ha una linea Crème colorante végétale in tubetto. Fino ad ora, l'ho vista in vendita solo online. 

- Henné Lush: mai provato, ma attualmente reperibile in qualsiasi negozio Lush, che adesso sono ovunque. Come tutti i prodotti della Lush, il prezzo non è dei più convenienti, ma le opinioni lette sono per lo più positive.

- Henné Forsan: è l'henné che più facilmente si trova nei supermercati. Il prezzo è decisamente buono, purtroppo a mio avviso la qualità non è delle migliori. Nella preparazione tende a rimanere molto grumoso e granuloso, quindi difficilmente stendibile.

- Phitophilos/Erbe di Janas/I Semplici: in Svizzera si possono trovare in negozi specializzati, per lo più erboristerie. Queste tre marche propongono per lo più misture di erbe curative, ma anche tintorie. Sicuramente interessanti e da provare almeno una volta.

- La Saponaria: mai provata. Propone una linea (Hennetica) che tuttavia è una mistura di erbe e, leggendo diverse opinioni, ho scoperto non essere coprente di capelli bianchi.

Da acquistare solo online, mi permetto di consigliare:
- Aromazone: attualmente utilizzo solo prodotti di Aromazone. Mi trovo molto bene e sono più che soddisfatta dei risultati. Questa ditta vende solo online tuttavia alcuni negozi in giro per l'Europa sono autorizzati a venderne i prodotti. 
Si possono trovare henné puri e misture di henné, per tutti i gusti. E i prezzi sono decisamente molto buoni. Oltre alle erbette, si possono acquistare diversi altri prodotti tra cui l'olio di cocco, il gel d'aloe, ecc. Oltre ai prodotti fatti e finiti pronti all'uso, è possibile acquistare le materie prima e i contenitori, per chi è interessato a produrre da sé i propri prodotti (make up, creme, ecc).
Con una spesa minima (in Svizzera di 50 franchi) la consegna è gratuita.


PRODOTTI CORPO/VISO:
Alcuni dei prodotti che si utilizzano per i capelli, sono tranquillamente utilizzabili anche sul corpo e possono essere davvero un ottimo toccasana.
Naturalmente si raccomanda, nel caso aveste dei problemi molto particolari alla pelle, di recarvi da un dermatologo. Nel caso aveste problemi molto particolari ai capelli, invece, andate da un tricologo.
Per viso e corpo vi consiglio principalmente 3 prodotti:

- Burro di Karité: super nutriente, ottimo soprattutto durante l'inverno, in giornate di vento freddo. Si assorbe in circa 45 minuti ma lascia la pelle super morbida e nutrita tutto il giorno. Ottimo sia per viso che per corpo. Vi consiglio caldamente il Burro di Karité della marca I Provenzali, che potete trovare facilmente in tutti i supermercati in Italia, in Svizzera purtroppo difficile da trovare. Ma sicuramente esistono valide alternative di marca.
Costo: generalmente il burro di karité costa dai 5 ai 15 euro (idem in franchi), attenzione anche in tal caso che non ci siano dentro altre porcherie.
INCI (Burro di Karité I Provenzali): Butyrospermum parkii, prunus dulcis, parfum, tocopherol (vitamina E).
Burro di Karité I Provenzali
- Olio di Cocco (puro): molto nutriente e leggero, si assorbe in circa 20/30 minuti, lasciando la pelle morbida e nutrita. Ottimo per corpo e viso, soprattutto durante l'estate, dopo una giornata di sole, mare, piscina, doccia. Attenzione all'inci.

- Gel d'Aloe (il più puro possibile): utilissimo in caso di scottature solari o irritazioni da depilazione. Si assorbe velocissimamente. Non applicarne in quantità esagerate poiché se in eccesso, lascia una sorta di patina bianchina.

Tuttavia se siete persone che prediligono le creme classiche vi consiglio le marche di cui ho già parlato in precedenza, le quali oltre a produrre shampoo e saponi, producono anche prodotti di cosmetica. Quindi Naturaline, Lavera e Weleda in Svizzera, I Provenzali, Green Natural, Avril.


MAKE UP:
Trovare trucchi ecobio è difficile. È sempre cosa buona cercare di controllare l'inci per evitare di spalmarsi in faccia, su occhi e labbra, prodotti che a lungo andare potrebbero creare dei problemi. Per il momento ho scoperto poche marche con cosmetici ecobio, alcune di esse con certificazione.

- Puro Bio (costo fondo tinta circa 7 euro), trovato in piccolo negozio bio a Luino (VA – Italia).
PuroBio - fondotinta
- Avril (eyeliner costa circa 7 euro, mascara idem), questa marca ha diversi prodotti di make up e cura del viso (crema, dentifricio, struccante, ombretti). I prezzi sono molto simili a quelli della Essence/Kiko. Quindi non particolarmente cari. Trovato in negozio specializzato a Chiasso (Svizzera), purtroppo ora chiuso.
Avril . fondotinta
- Terra Naturi, di cui parlato sopra, ha una discreta scelta di make up. Trovata presso il negozio Müller (catena tedesca). Recentemente ho acquistato diversi prodotti di questa marca: sapone corpo, shampoo, crema occhi, crema mani, fondotinta, e mi sto trovando davvero molto molto bene.

Terra Naturi - fondotinta
- Deborah. Questa famosa marca ha di recente messo in vendita una linea di prodotti senza siliconi, parabeni e petrolati (Puro 0%). Prezzo: leggermento più caro (15 euro fondotinta, 13 euro mascara) rispetto ad esempio alla Kiko o alla Essence , ma sicuramente di qualità migliore. Si può trovare in praticamente ogni centro commerciale.
Personalmente non ho ancora provato nessun prodotto di questa particolare linea, ma mi sono informata su internet rispetto all'inci, e ho letto un po' di opinioni a riguardo. Sicuramente questa linea è migliore di tante altre ed è sicuramente meno dannosa alla pelle, tuttavia gli ingredienti non sono effettivamente del tutto naturali, ma per lo più sintetici. E spesso, in alcuni prodotti, sono presenti alcune sostanze che potrebbero essere un po' aggressive per chi ha la pelle sensibile (Propylene glycol, Butylene glycol, Triisodecyl trimellitate). 
Tuttavia è da dire che la ditta stessa non spaccia i suoi prodotti per ecobio, quindi non c'è inganno.
Deborah Puro 0%, simbolo di riconscimento della linea

Spero che il post seppur lungo sia stato di vostro gradimento. Naturalmente resto a disposizione qualora abbiate domande. Se quello che avete letto vi è piaciuto e vi è stato utile, vi invito a condividere il post ;)

 

lunedì 27 novembre 2017

Black Friday. Pataccata o grande occasione?


Recentemente c'è stato il Black Friday. Ovunque ma proprio ovunque, in qualsiasi città e su internet, grandi manifesti di questa giornata super conveniente e di grandi occasioni.
Il Black Friday (venerdì nero) nasce negli Stati Uniti, si "celebra" il giorno dopo al giorno del Ringraziamento e rappresenta l'inizio degli acquisti natalizi.
Cosa ne pensavo del Black Friday prima del Black Friday? 
Onestamente nessun interesse. Tuttavia quel malefico venerdì ho deciso di andare a fare un giro in città per distrarmi un po'.

Premetto una cosa. È difficile essere coerenti al 100%, soprattutto quando si tratta di scelte etiche. Tipo l'ecobio.
Per quanto concerne il make-up, ho optato da tempo per l'ecobio. Scelta quasi obbligata a causa dei miei problemi di pelle di cui ho già parlato in passato. 
La scelta migliore forse sarebbe stata non truccarsi. Tuttavia io non posso farne a meno. Mi sento nuda senza trucco.
A mio avviso, l'utilizzo di trucchi eco e dermo compatibili è ancora più importante di utilizzare prodotti per i capelli da un inci buono.
I trucchi vengono messi in faccia, sugli occhi, sulla bocca. E quando all'interno di questi prodotti ci sono le peggio schifezze, il rischio è quello di avere seri problemi di salute. In primis problemi alla pelle. 

Purtroppo a Lucerna ho enormi problemi a trovare make-up dall'inci decente. Non perchè non ci sia l'attenzione al tema, ma perché purtroppo conosco ancora poco il territorio. Così nell'urgenza ho deciso di andare presso una famosa catena di negozi di trucchi, che normalmente ha prezzi bassi e la cui qualità è altrettanto bassa.
E ho deciso di acquistare lo stretto necessario: matita, eyeliner e mascara. Ripromettendomi di usarli il meno possibile e di acquistare al più presto i prodotti ecobio con i quali mi trovo da dio.
La scelta di andare in questo negozio è basata sul fatto che mi rifiuto di spendere un rene per un prodotto che in ogni caso ha un inci pessimo. Quindi inci schifoso per inci schifoso, preferisco spendere poco. Almeno in questi casi urgenti.

Torno alla mia storia. 
Vado in questo negozio. Osservo che anche questi partecipano al Black Friday. Ma a me poco importa. Prendo ciò che mi serve e mi reco alla cassa.
La cassiera mi fa presente che solo quel giorno, in virtù del Black Friday, c'è su qualsiasi prodotto il 2x1, alias prendi due ma ne paghi solo 1.
Le rispondo che non mi interessa. 
Lei scioccata insiste ribadendomi che il secondo prodotto è gratis. 
Io insisto nel dire che non lo voglio. Non mi andava di sbraitarle addosso che la qualità di quei prodotti mi fa schifo. Tutt'al più, come direbbe la mia amica Tea, questo sistema è mega consumistico.
Quindi le rispondo che tanto io mi trucco poco e che tutt'al più i trucchi hanno una data di scadenza, perciò non mi valeva la pena prendere qualcosa che poi, una volta aperta, si seccava e scadeva.
Lei insiste ancora dicendomi che se il prodotto non viene aperto può durare anni. 
Nella mia testa balena il pensiero, che rimane tale, “Dubito che questi prodotti di pessima qualità, da chiusi durino anni. Ma va beh”. Rifiuto ancora educatamente.
Lei allora mi propone di dare i miei prodotti gratis alla cliente successiva. Accetto e propongo, giusto per scollarmela di dosso, di prendere un'altra matita per gli occhi. Pago quello che devo e me ne vado. Finalmente.

E così assurdo rifiutare un prodotto gratis, mi domando.
Giunta a casa mi rendo ben presto conto di una cosa.
Molti negozi approfittano del Black Friday (e dei mega saldi in generale) per sbarazzarsi dei loro fondi di magazzino. Forse è una cosa ovvia per molti di voi che leggono. 
Io, ingenuamente, ho sempre pensato che con un po' di fortuna e con un occhio attento, fosse possibile in mezzo a grandi offerte-patacche, scovare l'occasione ottimale a livello di qualità/prezzo.
Oddio, forse in questo negozio, con il quale ho sempre avuto esperienze negative, non dovevo aspettarmi grandi cose...

Arrivata da mezz'ora decido di provare la matita, che chiameremo numero 1. Mi cade a terra ad un'altezza di 30 cm. Si rompe il tappino in fondo, dove c'era un gommino per sfumare la matita. Olé. 
Mi sporco le mani per recuperare il tappino e tentare di riattaccarlo. Purtroppo senza risultati positivi. Maledico il negozio e il Black Friday. 


Matita numero 1


Qualche giorno dopo, in preparazione per tornare in Ticino, prendo la matita numero 2, ancora intatta e inscatolata, e la uso per truccarmi. Appoggiata delicatamente sull'occhio la punta si rompe completamente. Maledico il Black Friday e il negozio, ancora una volta. 
Tempero la matita, con la stessa delicatezza con cui mi pulisco l'ombelico. Perché sono ombelicofobica.
La punta si rompe di nuovo. Altra maledizione. Altra temperata. 
Riesco infine a truccarmi. 

Matita numero 2

Una cosa è sicura. In questo negozio del cappero non ci rimetto piede. Neanche se mi regalano una vagonata di prodotti.

E un consiglio, forse banale, a voi che leggete. 
Quando ci sono grandi sconti fate due cose. Una bella danza “accchiappafortuna” e allenate l'occhio, affinché possiate tenervi alla larga dalle pataccate.

E voi quali esperienze avete avuto con il Black Friday?

domenica 19 novembre 2017

HENNE ROSSO FREDDO E CALDO. Lezioni di chimica ed esperimenti


Ormai l'autunno è arrivato. Anzi. Forse qua a Lucerna si è passati direttamente all'inverno.
Non so perché ma in questa stagione dell'anno mi viene sempre voglia di cambiare tonalità ai miei capelli.
Il mio rapporto con l'henné (e qui intendo henné henné, quindi il rosso) è da anni travagliato.Da adolescente ero solita farmi l'henné. In particolare quello già pronto, con picramato, che trovavo a Lugano. Il risultato era un bel rosso intenso, non particolarmente fasullo. Dopo questa fase “hennifera”, sono passata alle tinte chimiche e ho sperimentato diverse tonalità di rosso, nero, viola scuro. Alla fine ho deciso di abbandonare il rosso per darmi completamente a tonalità scure, castano cioccolato, nero, e via così. Più simili al mio colore naturale. Ma nonostante avessi smesso di farmi il rosso, questo malefico tornava sempre fuori. In un modo o nell'altro.

Su alcuni socialnetwork e su Internet, seguo diversi gruppi dove trovo molto persone come me appassionate di ecobio e di henné. Tematiche purtroppo non ancora molto diffuse, ma che lentamente stanno trovando sempre più apprezzamento. In questi gruppi spesso vedo delle chiome davvero splendide (in particolare su Navicella d'avorio e Passione Henné).
Invidia. Tanta invidia. Capelli folti e dai colori e tonalità davvero incantevoli. È in questi gruppi che ha cominciato ad affascinarmi l'henné rosso freddo. Tonalità di cui ho voglia in questa stagione.



Vuoi saperne di più? Vai avanti a leggere.

Principalmente esistono due grandi tonalità di rosso:

- Rosso caldo: è la tonalità, appunto, più calda, aranciata

- Rosso freddo: è una tonalità tendente più al color ciliegia, amarena



Queste due diverse tonalità di rosso si possono ottenere in due maniere. Ma bisogna partire da qualche presupposto fondamentale: 

- Se si parte da una base scura (castano scuro, nero) molto ma molto difficilmente si riuscirà ad ottenere un rosso da irlandese. Per contro, se si parte da una base bionda, l'arancione irlandese sarà più facilmente raggiungibile. 

- Ci sono diversi tipologie di henné, che provengono da paesi diversi. Gli henné che provengono da India, Pakistan o Yemen sono maggiormente ideali per chi vuole ottenere tonalità rosso freddo. Particolarmente indicati e noti sono lo Zarqa, MDH, Jamila. Gli henné che provengono dall'Africa sono invece l'ideale per chi vuole ottenere delle tonalità calde. L'henné più famoso ed indicato per ottenere questo risultato è il Tazarine.
- L'henné (rosso) è l'unica vera erba tintoria, che si “aggrappa” al capello. Come già spiegato, se si volesse usare l'indigo per tingere i capelli di nero, sarebbe necessario fare prima una passata di henné (rosso) o farli contemporaneamente.
- L'henné si stratifica. Alias più di frequente ci si fa l'henné più la tonalità del capello tenderà a scurirsi e più i capelli si “ingrosseranno”.

Ora la faccenda si fa più interessante e più complicata. È necessario affrontare altre due questioni.

Ossidazione e Posa

Premettiamo che online esistono diverse correnti di pensiero e diversi tipi di preparazione.

In teoria l'henné caldo viene preparato con acqua calda e deve essere subito applicato, senza quindi farlo ossidare. Questo colora molto velocemente quindi sono sufficienti poche ore di posa per ottenere già una colorazione più che soddisfacente. 

Per quanto riguarda l'henné freddo, anche in tal caso, si possono trovare in Rete diversissime procedure. C'è chi lo prepara con acqua calda e lo applica subito. Chi invece lo prepara e poi lo congela. Il principio del congelamento ha lo scopo di “stressare” l'henné, poiché l'acqua aggiunta, congelandosi, aumenta di volume e rompe le molecole dell'henné permettendo così un maggiore rilascio di colore. Dopo lo scongelamento, si consigliano dei tempi di posa molto lunghi (almeno 5 ore). Tuttavia, per ottenere un intenso e molto visibile rosso freddo sono necessarie diverse applicazione. È raro ottenere il colore desiderato la prima volta. Quindi armarsi di pazienza è consigliabile.

Sostanze acide, sostanze basiche


L'aggiunta di sostanze acide o basiche è raccomandata se si vogliono accentuare le tonalità da una parte o dall'altra. Facciamo qui un piccolissimo ripasso di chimica.

Il pH è una scala di misura della basicità o dell'acidità di una sostanza. Questa scala va da 0 (zero) a 14. L'acqua (distillata) ha un pH neutro, che sulla scala si situa al livello 7.
Le sostanze che su questa scala hanno un valore inferiore al 7 sono acide (aceto, succo d'arancia).
Le sostanze che su questa scala hanno un valore superiore al 7 sono basiche (bicarbonato di sodio, ammoniaca).
In commercio si possono trovare dei cartoncini (misuratori del pH) che in base alla colorazione che assumono, indicano se una sostanza è acida o basica. Rosso se la sostanze è acida, verde se il pH è neutro, blu se la sostanza è basica. La pelle sana ha un pH di 5.5. Lezione di chimica finita, per il momento.

Se da un henné si vogliono ottenere delle tonalità ancora più calde, sarà opportuno aggiungere sostanze acide, quali ad esempio aceto, infusi e the (ad es. karkadé/ibisco).

Se invece si desidera far virare un henné ad una tonalità più fredda sarà necessario aggiungere sostanze basiche, quali ad esempio il bicarbonato di sodio (ne basta un cucchiaino ogni 100 gr. Di henné). Se siete in dubbio sul pH di una sostanze, onde evitare brutte sorprese o risultati non voluti, vi consiglio o di comprare questi cartoncini reagenti oppure controllare su internet.

Se ti interessa sapere quali procedimenti e quali quantità di henné ho utilizzato, prosegui con la lettura.

Prima hennata: 
Grazie ai consigli di Alessia, una delle poche persone che conosco che si intendono di ecobio e henné, ho scoperto la preparazione dell'henné freddo.
Ripercorriamo quindi a tappe la preparazione dell'henné freddo, con la procedura del congelamento:

- Preparare la giusta quantità di henné per i propri capelli. Solitamente una media lunghezza richiede circa 100 gr di henné. Naturalmente la quantità di henné sarà leggermente inferiore se si vogliono aggiungere in seguito altre erbette, sempre mantenendo il totale di 100gr.

- Alla polvere di henné aggiungere quindi il bicarbonato. Se la quantità di henné è di 100gr, un cucchiaino di bicarbonato è la quantità consigliata. Se l'henné è meno, aggiungere ovviamente meno di un cucchiaino di bicarbonato.

- All''henné aggiungere l'acqua calda. Lasciarla un poco raffreddare prima di deporla in congelatore per almeno 24 ore.
- Il giorno seguente scongelare a bagnomaria il composto.

henné congelato in fase di scongelamento, a bagnomaria


- Preparare il giorno dopo, parallelamente allo scongelamento dell'henné, le eventuali altre erbette da aggiungere al composto. Nel mio caso, ho aggiunto Katam e Indigo al fine di smorzare il tono rosso. A queste erbette aggiungere un poco di bicarbonato, mantenendo sempre il rapporto sopraindicato. Aggiungere quindi l'acqua calda.
Attenzione a NON aggiungere nessun tipo di sostanza acida. Quindi niente aceto, niente infusi.


- Unire quindi i due composti, rispettivamente henné (con bicarbonato) e altre erbette (con bicarbonato). Mescolare bene, quindi applicare e lasciare in posa il più a lungo possibile, non dimenticandovi naturalmente di coprirvi la testa con la pellicola trasparente e un panno.

Le quantità di erbette da me utilizzate, per la mia lunghezza e quantità di capelli sono le seguenti:
- 70 gr. Di henné rouge du Yemen + circa 2/3 di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 20 gr. Di Katam + 10 gr. Di Indigo + circa 1/3 di un cucchiaino di bicarbonato di sodio

Ai due composti uniti in seguito, ho aggiunto un cucchiaio di miele.

Tempo di posa: 6 ore.

Risultati dopo la prima applicazione: i capelli risultano più spessi, tuttavia il colore non è ancora delle tonalità sperata. Sulle punte è maggiormente visibile la tonalità fredda.

Con luce artificiale, dopo 14 giorni (2 lavaggi e un taglio), il rosso freddo non è mio avviso particolarmente visibile. Ripongo le mie speranze nella prossima applicazione.
prima hennata, luce artificiale, dopo 14 giorni

Seconda Hennata: 

A un mese di distanza, eseguo la seconda hennata. Questa volta variando il metodo:
- Si prepara il GAM (gel alla maizena). Trovata la preparazione a questo link → http://occhidimieledicastagno.blogspot.ch/2017/10/gam-gel-alla-maizena-mai-piu-capelli.html Rispetto alle quantità, per 100 gr. Di erbette complessive, ho utilizzato circa 5 dl di acqua e 5 cucchiai di maizena.
Ebbene si. Il GAM può essere utilizzato in sostituzione all'acqua. Uno degli effetti collaterali dell'henné è, appunto, seccare un pochino il capello. Per evitare ciò, il gel alla maizena è un ottimo alleato.
- Intanto si unisce l'henné ad eventuali altre erbette. Senza dimenticarsi che se si vuole far virare la tonalità ad un rosso freddo è necessaria l'aggiunta, ad esempio, di bicarbonato.

- Quando il GAM è pronto si può aggiungere alle erbette. Infine si può aggiungere anche del miele, anch'esso idratante.

- Quindi applicare l'impacco e lasciarlo in posa più tempo possibile.

Le quantità di erbette da me utilizzate per questa secondo hennata sono le seguenti: 


- 80 gr. Di henné rouge du Yemen
- 20 gr. Di Katam
- 1 c. di bicarbonato
- 1c. di miele
- GAM (5 dl di acqua e 5 cucchiai di maizena)

Tempo di posa: 5 ore e mezza

Risultati ottenuti: capelli morbidissimi e luminosissimi. Rosso freddo a mio avviso decisamente più visibile. Naturalmente molto dipende dalla luce e dal fatto che questa è la seconda hennata, quindi il colore si sta stratificando. È la prima volta che uso il GAM per preparare l'henné e devo dire che sono soddisfatissima: mai avuto capelli così luminosi dopo l'henné. 

seconda hennata, luce artificiale

Terza hennata: 

A circa un altro mese di distanza eseguo la terza hennata sempre a base di henné du Yemen. 
Anche questa volta, come per la precedente, utilizzo il GAM in sostituzione alla semplice acqua calda.
Visto che l'ultima volta mi era avanzato un po' di henné (probabilmente 100 gr per me sono troppi, essendo che Emi mi ha tagliato un po' i capelli), decido di prepararne di meno, mantenendo comunque il rapporto dell'ultima volta. Quindi:

- 64 gr. Di Henné rouge du Yemen
- 16 gr. Di Katam
- meno di 1 c. di bicarbonato
- 1 c. di miele
- GAM (preparati 5dl acqua e 5 C. di maizena, ma avanzata)

Tempo di posa: circa 6 ore

Risultati: capelli molto morbidi e luminosi. L'henné, stratificandosi, comincia leggermente a scurirsi, tuttavia il processo sarà lungo. Devo comunque dire che ogni volta sono più soddisfatta.  
terza hennata, giornata nuvolosa

terza hennata, luce diretta

terza hennata, luce indiretta



La stratificazione continuerà, suppongo, nei prossimi mesi. A meno che naturalmente non mi stufi di questo colore. E allora tornerò all'indigo e a colori cupi e scuri :P

Spero questo lungo post sia stato interessante e magari di ispirazione.


Buona domenica!




domenica 29 ottobre 2017

GAM. Gel alla maizena. Mai più capelli secchi e indisciplinati


Oggi, direttamente dalla cucina di Lucerna, vi propongo il GAM, ossia il gel alla maizena. È un composto di cui ho sentito parlare tantissimo ma che non avevo mai provato.

L'acronimo GAM mi fa un po' ridere perché mi ricorda il BDSM, che è l'acronimo di Bondage, Dominazione, Sadomaso e Masochismo. Durante l'università, parlando di prostituzione, si è accennato al BDSM, perciò sono informata sul tema. E niente, mi fa ridere parlare per acronimi, perché non tutti sanno cosa vogliono dire e allora ti senti figa. Ogni tanto 'na gioia.

Questo fa parte di uno di quei papponi che chiamerei svuotafrigo, ma non tanto perché si trova in frigo, ma perché la maizena è qualcosa che bene o male hanno tutti in cucina. Tipo che abbiamo utilizzato una volta per una ricetta e poi mai più. E abbiamo quindi lì la scatola/barattolo praticamente piena/o.
Presa dalla voglia di sperimentare, ho deciso di provarci anchio. E mi sono trovata benone.
La maizena si può trovare facilmente al supermercato, di solito si trova nel settore dolci/farina/zucchero.

Il GAM può essere utilizzato per qualsiasi tipo di capello, riccio, liscio, mosso. Come pre-shampoo (posa di 30 minuti) o come leave-in (in poche quantità, per definire i ricci). Può essere utilizzato anche per preparare l'henné, in sostituzione dell'acqua calda, così da diminuire la secchezza del capello post henné. In Rete ho inoltre letto, tra le varie cose, che è consigliato per chi ha i capelli grassi con cute che produce troppo sebo.

La maizena è un amido costituito da molecole di glucosio, ha quindi un potere idratante che contribuisce a rendere i capelli morbidi e luminosi. E con me devo dire ha funzionato alla perfezione.

La preparazione è molto semplice, sono necessari:

- 1 tazza da 200 mL acqua
- 2 cucchiai maizena

+ ev. ½ cucchiaino miele
+ ev. 1 cucchiaio gel d'aloe
(quantità standard per un impacco pre-shampoo)


Bisogna quindi versare l'acqua in un pentolino, aggiungere la maizena e cominciare a mescolare affinché non si formino grumi. Tutto questo scaldando a fuoco lento. Poi lentamente aumentare la temperatura così che il composto si addensi. Ci vogliono approssimativamente 6-7 minuti, a dipendenza del fornello. Quanto il composto ha raggiunto una densità che ricorda il gel per i capelli o la besciamella della lasagna, aggiungere eventualmente mezzo cucchiaino di miele e un cucchiaio di gel d'aloe, anch'essi elementi dal potere idratante. Lasciar raffreddare una decina di minuti per evitare l'ustione e poi applicare.
Pre-shampoo: posa di 30 minuti circa. Si applica iniziando dalla radice, massaggiando la cute, per poi scendere lungo la lunghezza dell'intero capello. Abbondare. Conclusa l'operazione, avvolgere la testa nella pellicola trasparente e direttamente in un panno. Dopo la posa, lavare normalmente i capelli con shampoo, ed ev. il balsamo. Consiglio il risciacquo acido, ma non è obbgligatorio.
Leave-in: usarne piccole quantità per definire i ricci o i capelli ribelli.
Henné (o altre erbette): aggiungere in sostituzione all'acqua calda e poi seguire le normali procedure di applicazione e posa.

Conservazione: se non si utilizza tutto, si può conservare in frigorifero qualche giorno.

Risultati ottenuti come pre-shampoo: figata. Capelli super morbidi e luminosi.
Risultati ottenuti in preparazione all'henné: apriti cielo. Anche in tal caso capelli luminosi e morbidissimi. Inoltre rende l'impacco meno “colante”, quindi meno rischio di sporcare durante la posa.

Gel alla maizena utilizzato per la preparazione dell'henné
Se l'impacco alla maionese lo consiglio così così, il gel alla maizena lo straconsiglio.
Naturalmente vi ribadisco per la miliardesima volta che ogni capello è diverso, quindi può essere che quello che va benissimo sui miei capelli, sui vostri sia una ciofeca.
Buon divertimento e buona giornata a tutti e tutte!