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venerdì 20 dicembre 2019

Idee regalo

Benvenut* nel club di quell* che si trovano in difficoltà a fare regali e spesso vagano senza meta per le strade e per i negozi alla ricerca del regalo perfetto. Senza trovare niente di convincente. Oppure per ridursi all'ultimo, tipo il 24 dicembre pomeriggio per l'acquisto dell'ultimo minuto.

Ogni anno la storia si ripete. Sono combattuta tra diversi pensieri. Cosa regalo ?
Fondamentalmente sono dell'idea che i regali autoprodotti sono i più belli e apprezzati. Il tempo che si dedica alla creazione è qualcosa che dà al regalo enorme valore. Inoltre sono una forte sostenitrice dell'idea che se si regala qualcosa, questo deve essere qualcosa di utile. O almeno buono da mangiare.
Tuttavia, già, c'è un “tuttavia”, non tutti apprezzano, non tutti hanno tempo, non tutti hanno voglia di cimentarsi in queste cose. Non è facile fare un regalo. Se la persona non la si conosce benissimo, può essere rischioso fare un regalo troppo personale. Se la persona la si conosce troppo bene...è anche difficile.
Quindi se sei al punto di non aver nessuna idea di regali, eccoti una lista di idee, adatta a tutte le tasche, comprese le idee di autoproduzione, che possono essere molto apprezzate ed originali se scelte con cura:

un sacchetto di biscotti fatti a mano (questo è evergreen, da me fortemente utilizzato)i biscotti fatti con l'impasto già pronto che vendono al supermercato non contano;
una pianta da appartamento che ogni Natale può sostituire il classico Tannenbaum (no cactus e no stella di natale);
bocce di natale fatte a mano da attaccare all'albero/pianta di natale o ovunque ci sia un filo che pende; 
un libro-non romanzo(questo è rischioso, da regalare solo se si conosce bene la persona), uno di quei libri-atlas tipo “come si producono le mozzarelle” oppure i 100 migliori ristoranti di sushi al mondo;
calzini (quest' anno sono di moda) o collant un po' stilose (no righe verticali);
borsellino (con all'interno soldi finti e delle foto in miniatura tipo santini) spesso regalo sottovalutato ma poi a guardare bene siamo in giro con borsellini che hanno tipo 25 anni e sono sformati;
cintura (è seconde me una di quelle cose che nessuno ci pensa, ma è utilissima);
marsupio da lavoro, qui intendo quei marsupi da operai* dove si può mettere dentro martello/chiodi/cacciavite; 
giochi da tavolo (tipo Dixit, Jungle Speed, Exploading Kittens, Dodelido, l'allegro chirurgo, Bang) o puzzle;
un set di coltelli (qualcuno apprezza, tipo un serial killer oppure un chirurgo)o magari un affilacoltelli;
l'arnese per cucinare sous-vide (questo è figo per davvero);
set guanti/cappellino/sciarpa (questa può sembrare possa, ma in realtà è molto utile);
un tagliere di legno un po' figo (tipo quelli di legno di ulivo che vendono in tutti i mercatini) che poi viene utilizzato solo quando ci sono ospiti per metterci sopra gli affettati;
alcol di qualsiasi genere e quantità con ev. Set di bicchierini per degustazione (un altro evergreen);
l'apparecchio per asciugare e riscaldare le scarpe che durante i rigidi inverni è una coccola per chi ha i piedi freddi;
kit da viaggio con mini shampoo/sapone/spazzolino/dentifricio/maschera viso/tagliaunghie/burrocacao/preservativo/fazzoletti/campioncino di profumo;
kit per la bicicletta (pompetta per gonfiare le ruote, luci, guantini, elastico per legare i pantaloni, cerotti); 
un cuscino da divano con una fodera un po' particolare, tipo la stampa di una foto; 
un'agenda vuota per fare il Bullet Journal con starter kit di washitap/adesivi/penna; 
la coperta riscaldante;
il ventilatore ad aria calda, che se non ricordo male aveva il mio amico Marco quando viveva a Bologna con Cristina, per quando si esce dalla doccia durante l'inverno per non congelarsi le chiappe; 
un calendario fatto a mano oppure con siti tipo IFolor; 
un pirografo e delle tavole di legno; 
il bollino dell'autostrada (svizzera), questo insieme ai classici buoni, sono considerati i regali salvasituazione, tipo ultima spiaggia. 

E voi avete idee belle da aggiungere alla mia lista super figa?
Foto a caso di regalo di Natale, impacchettato male ma con tanto amore

mercoledì 16 gennaio 2019

#1 Cronache basilesi. La mia prima lettera di reclamo

A dicembre io e Emi siamo stati a Londra per finalmente goderci un po' di meritato riposo e svago, dopo mesi di duro lavoro. 
Che poi riposo mica tanto. Secondo un'applicazione a me sconosciuta dell'Iphone, in 6 giorni abbiamo raggiunto e superato alla grande i nostri obiettivi fisici ideali settimanali. 
Abbiamo camminato talmente tanto che, quando siamo tornati in Svizzera per Natale, ci sentivamo ancora più legittimati a farci fagocitare dal divano.

Fatto sta che il 20 dicembre, quando era previsto il nostro volo di ritorno per Basilea, un furbone ha deciso di far svolazzare attorno a Gatwick un drone. Droni che fino ad allora mi avevano sempre affascinato. 

Il nostro volo è quindi stato cancellato. Come noi, sono rimaste a terra migliaia e migliaia di persone e tutti voli da e per Gatwick sono stati cancellati.

Nonostante sia in Victoria Station che sul sito internet della compagnia aerea consigliavano di non recarsi all'aereoporto, noi ci siamo andati lo stesso, nella speranza di parlare con qualcuno della compagnia. Anche perché telefonicamente non riuscivamo a metterci in contatto con nessuno. 

Illusi. Dopo circa 7 minuti dal nostro arrivo all'aereoporto, in mezzo al caos più totale, abbiamo capito che non sarebbe servito ad un'emerita cippa. Quindi siamo tornati in città.

Naturalmente il nostro primo pensiero è stato quello di trovare un altro volo il prima possibile e secondariamente di avere un letto dove dormire. Naturalmente la risoluzione di questi due piccoli problemi ha comportato un notevole costo economico.

Volo di ritorno con compagnia aerea svizzera, dove un po' mi aspettavo di essere super coccolata, tipo con cioccolata calda e aperitivo a bordo. Invece ci hanno dato solo un paninetto al formaggio.
Soggiorno aggiuntivo a Londra, nel medesimo albergo. Nuova stanza sita al piano -1, quindi tipo cantina. Camera senza finestra e letto incastrato. Spazio calpestabile 1x1 metro. Bagno loculo. Di quelli dove il gabinetto è sotto la doccia e tutto, ma proprio tutto, è di plastica. Tipo gabinetto di Barbie. 
Però dai, come si dice in questi situazioni, "in albergo ci si va solo per dormire" e poi "l'importante è volersi bene". 
In compenso, siamo riusciti a vedere il cambio della guardia a Buckingham Palace. Che come diceva la mia amica Tea, è un po' come un balletto per sgranchirsi le gambe però più movimentato e musicale. Rientrati poi in Svizzera tutto bene.

Settimana scorsa ho chiesto ad Emi di assegnarmi quotidinamente dei compiti in tedesco, cosicchè potessi esercitarmi anche a scrivere. Il nuovo anno mi ha portato un'ondata di forza di volontà e determinazione, soprattutto per ottimizzare le mie conoscenze linguistiche. Nella speranza che duri. 
Emi comunque, calato talmente bene nella parte dell'insegnante, tra i vari compiti più o meno impegnativi, mi ha proposto di guardare un documentario su Rasputin della durata di 50 minuti (naturalmente in tedesco, ma che ve lo dico 'affà?) e di farne poi un riassunto. Quando io di Rasputin sapevo poco più di quello che dicono nel cartone animato di Anastasia. Ma questa è un'altra storia.

Comunque il primissimo esercizio, un po' per scherzo e un po' serio, è stata la stesura di una lettera di reclamo e richiesta di rimborso delle spese aggiuntive assunte, alla compagnia aerea lowcost.


Mi è uscita talmente figa che domenica scorsa, presa da un'inaspettata voglia di riscatto (strano di domenica) ho mandato la lettera e tutte le ricevute dei costi sostenuti alla compagnia aerea.
Dopo tre giorni la compagnia aerea ci ha risposto. Ci rimborsano tutto.

Questa avventura mi ha insegnato le seguenti cose:
- I corsi intesivi di tedesco funzionano, soprattutto se vuoi avere gli strumenti per rompere i coglioni e far valere i tuoi diritti anche in una lingua che non è la tua.

- Londra è molto bella.

- Chiedere sempre i rimborsi. Sottolineando la propria profonda delusione per l'accaduto e lasciando sottointendere che eravate dei clienti molto affezionati e che adesso chi lo sa.

- A Natale è ancora più bello farsi fagocitare dal divano se la settimana prima hai percorso a piedi complessivamente 90 chilometri.

- Skill da aggiungere nel CV: capacità di stesura di efficaci lettere di reclamo.

Buon 2019 a tutt*, che sia pieno di soddisfazioni, forza di volontà, pochi droni e tanti rimborsi.